SICUREZZA LAVORO ASILI NIDO

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Gli asili nido sono dei luoghi di accoglienza e di lavoro che necessitano di tutte le precauzioni in termini di sicurezza predisposte con grande attenzione.

Accolgono ogni giorno per almeno 8 ore neonati o bambini dai 3 mesi ai 3 anni e il personale e le educatrici addetti alla loro sorveglianza.

Di fatto, gli asili sono dei luoghi di lavoro che non si differenziano dagli altri per quel che riguarda le normative di base, dal momento che presentano la stessa tipologia di rischi presente in tutti gli ambienti di lavoro.

Il titolare deve infatti mettere in pratica una serie di norme per garantire la tutela della salute e della sicurezza:

  • Individuare i rischi presenti e possibili nell’ambiente;
  • Redigere il documento di valutazione dei rischi;
  • Nominare i responsabili per il primo soccorso, per le emergenze e l’RLS (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza);
  • Nominare l’RSPP (Responsabile del servizio prevenzione e protezione);
  • Nominare il medico competente per la sorveglianza sanitaria;
  • Garantire la formazione e l’informazione sulla sicurezza per tutti i lavoratori.

Alcuni dei principali e più specifici rischi che è necessario prendere in considerazione in un asilo nido sono invece:

  • rischi ergonomici dovuti alla postura che le formatrici assumono durante l’orario di lavoro;
  • rischio chimico dovuto all’utilizzo di prodotti per la frequente pulizia e con superfici che sono spesso a stretto contatto con i bambini soggetti a comportamenti legati a quel range di età;
  • rischio elettrico, che necessita una manutenzione puntuale e messa a norma degli impianti;
  • rischio per la sicurezza della struttura, legati al tipo di pavimento e alla manutenzione;
  • rischio antincendio che deve prevedere la formazione del personale, la predisposizione di segnaletica e strumentazioni e simulazioni di evacuazione;
  • rischi per il personale che a causa dell’organizzazione del lavoro o a circostanze particolari può essere soggetto a situazioni di stress.

L’educatrice dell’asilo nido e i rischi per la sicurezza

Qui di seguito illustriamo brevemente il’attività svolta dall’educatrice dell’asilo nido, i principali problemi collegati al tipo di lavoro e le possibili soluzioni per il miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro.

1. L’attività

L’educatrice trascorre la giornata lavorativa in media di otto ore a contatto diretto con i bambini.
I compiti principali sono:

  • accudire gli ospiti: una persona sorveglia circa 10/12 bambini;
  • cambiare gli indumenti al neonato quattro volte al giorno e spostarlo da un luogo ad un altro per altre 2/3 volte (ciò comporta dunque un sollevamento manuale di carichi);
  • costante per tutto l’arco della giornata;
  • sorvegliare costantemente i bambini;
  • comunicare al termine della giornata lavorativa con i genitori dei bambini.

2. I problemi collegati al tipo di lavoro

  • Sollevamento manuale dei carichi : un bambino ospite di un asilo nido pesa in media tra i 3/4 chili ai 10/12 chili e deve essere sollevato in media 7 volte al giorno;
  • posture incongrue poiché i luoghi sono dimensionati per i bambini molto piccoli;
  • stress prodotto dalla necessità di una continua attenzione per il controllo dei bambini, da un’elevata responsabilità e dal contatto giornaliero con i genitori talvolta troppo apprensivi;
  • possibile contagio di malattie infettive quali rosolia, varicella, morbillo, scarlattina….

3. Le soluzioni per il miglioramento delle condizioni di lavoro

  • Informazione sui rischi presenti nel tipo di attività lavorativa svolta;
  • formazione specifica sulla movimentazione dei carichi: spesso il dolore alla schiena è proprio provocato da un erroneo movimento della colonna vertebrale;
  • organizzazione del lavoro: realizzazione di spazi ampi dove potersi muovere comodamente, stabilire dei periodi di riposo;
  • ordine pulizia: un ambiente ordinato e in buono stato di pulizia permette all’operatore di muoversi più agevolmente;
  • ricerca di arredi quali lavabi, letti, fasciatoi che siano pratici da utilizzare;
  • educazione e stimolazione, dove possibile, dei bambini più grandi a salire e scendere dalle diverse strutture senza bisogno di un aiuto.

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